joseph merlin roller
Figura 1 – I rudimentali attrezzi inventati da Joseph Merlin nel 1760

La sua evoluzione e introduzione del pattinaggio a rotelle nel mondo.

La cronistoria del pattinaggio a rotelle è strettamente legata alla storia del pattinaggio sul ghiaccio e dagli attrezzi per lo stesso usato, onde facilitare il procedere spedito e veloce sulle distese ghiacciate.
Fu proprio in seguito a questo processo di osservazione degli attrezzi usati per scivolare sul ghiaccio – che erano passati attraverso fasi evolutive con partenza dalle ossa di Mammouth affrancate ai piedi sino ai pattini metallici rudimentali, ma già con lama d’acciaio – che sorse l’idea di poter percorrere distanze su terreni piani e lisci con attrezzi affrancati ai piedi muniti di ruote.

Jean Joseph Merlin (1735-1803) Painting by Thomas Gainsborough
Jean Joseph Merlin (1735-1803) Painting by Thomas Gainsborough

L’idea pare sia stata concretata intorno al 1760 dal belga Joseph Merlin di Huy, che costruì dei rudimentali attrezzi costituiti da uno zoccolo di legno muniti di ruote, attrezzi affrancabili al polpaccio mediante un’asta di legno (vedi figura 1). In tale anno il Merlin si trasferì a Londra e presentò i suoi attrezzi al Cox’s Museum. Trovandosi però in ristrettezze finanziarie e fuori patria, egli escogitò un sistema di guadagno girando per le strade calzando i suoi ordigni e suonando un violino.

Dopo questo primo esempio, la fantasia inventiva prese l’aire e furono costruiti attrezzi sempre più bizzarri. Nel 1837 furono creati dei congegni ad una sola ruota a raggi di 20-25 cm. di diametro, muniti di gomme piene portate da un perno con un prolungamento piano poggia piedi all’interno. Queste ruote, munite di un’asta aderente al polpaccio, venivano fissate alla gamba con cinghie. Con simili arnesi gli snob del tempo si sollazzavano al Bois de Boulogne, percorrendo i lunghi viali (vedi figura 2). Successivamente furono realizzati attrezzi da 2 a 10 rotelle metalliche poste in linea dalla punta al calcagno.

Figura 2 - Pattinatori Bois de Boulogne 1837
Figura 2 – Pattinatori Bois de Boulogne 1837

Verso il 1850 i rudimentali mezzi di locomozione furono modificati piazzando sotto una suola di legno prima, tre rulli metallici poi due: in seguito questi furono sostituiti da ruote di ferro (vedi figura 3-4).

Nel 1856 la casa americana Samuel Wihslow lanciò in commercio nuovi tipi di pattini in cui la suola di legno era sostituita da una metallica. Se queste successive modifiche rendevano abbastanza agevole il procedere in linea retta, esse non permettevano assolutamente di eseguire curve di nessun genere perché i pattini erano mancanti di uno sterzo.

Pattini zoccolo legno inallungabili della ditta Samuel Wihslow 1856
Figura 3 – 4 – Pattini zoccolo legno inallungabili della ditta Samuel Wihslow 1856

Indipendentemente da questo, data la novità del divertimento, nel 1857 si aprirono a Londra al Covent Garden e allo Strand, due sale di pattinaggio pubblico in cui si usavano pattini con 4 rotelle di ghisa fissate in fila.

Nel 1859 le ruote di gomma vulcanizzata, inventate dall’americano Woodward, sostituirono quelle di metallo, usate fino allora ma venne constatato che l’attrito aumentava la difficoltà del procedere.

Fu l’Americano James L. Plympton, abile pattinatore sul ghiaccio, che fra il 1862-63 per potersi mantenere in allenamento nei mesi estivi, escogitò un suo tipo di skating che potesse essere guidato dalla volontà del pattinatore mediante inclinazione naturale del corpo, questo pattino fu realizzato mediante l’introduzione di un asse verticale, con movimento oscillante, il quale dette origine allo sterzo.

Figura 5 - primi pattini metallici con sterzo 1863
Figura 5 – primi pattini metallici con sterzo 1863

I nuovi pattini Plympton, brevettati nel 1863 in America e in Inghilterra, furono costruiti con due serie parallele di ruote (vedi figura 5). Nel 1866 fu aperta negli Stati Uniti la prima sala pubblica a Newport, Rhode lsland.

Nel 1873 la fabbrica tedesca Peter Berker di Remsceida, ritornò al principio della costruzione dei pattini con le ruote di gomma dura e con l’adozione del fissaggio alla scarpa con leve. Successivamente i pattini Plympton furono modificati e la casa americana Richardson Stake Co. costruì nel 1884 i primi skating con cuscinetti a sfere.

In Inghilterra il pattinaggio si diffuse fanaticamente e il 1873 fu al suo apogeo in America poi, attorno al 1880, ogni città aveva la sua sala di pattinaggio; famosa rimase nella storia quella in pavimentazione di asfalto di 250 x 150 piedi, costruita nel 1882 al Meckanic’s Hall di Boston e quella nel Sea Beach Palace Coney Island a New York aperta nel 1884, che poteva ospitare 5000 pattinatori. Anche in Austria e principalmente a Vienna il pattinaggio si diffuse come mezzo di divertimento e la figura 6 rappresenta un skatinodromo in piena attività.

Figura 6 - Skatinodromo Viennese 1876 in piena attivita.
Figura 6 – Skatinodromo Viennese 1876 in piena attivita.

In Inghilterra invece rimase famosa la pista inaugurata nel 1890 all’Olympia di Londra di 400 x 200 piedi che rimase aperta a tutto il 1912.

Anche in Germania il pattinaggio aveva fatto intanto i suoi proseliti e questo passatempo vi comparve attorno al 1872; esiste, a conferma della sua rapida diffusione nel volger di alcuni anni, una corrispondenza in cui un tizio scriveva, in data 22 luglio 1876 alla ditta Von Lorenz di Berlino, ordinando un paio di skating della lunghezza di cm. 25,5 per l’importo di 13 Marchi e 50. Nel 1882 in Germania venne costruita una pista a Colonia al teatro d’Estate; un’altra fu aperta a Berlino al Tiergarten nel ristorante Zum Hofyayered e una sul terreno della Filodrammatica ove insegnava i rudimenti del pattinaggio il maestro americano Nik Kaufman.

Nel 1890 la casa tedesca mise in commercio tipi di pattini registrabili nella loro lunghezza, con cuscinetti a sfere e molto robusti di struttura.
Sul finire del XIX secolo il pattinaggio chiuse il suo primo ciclo di notorietà che si riapri agli albori del XX secolo anche perché i pattini, in tale periodo di stasi, si erano andati modificando e migliorando sempre più. La ripresa, comunque, fu formidabile e particolarmente negli Stati Uniti, tra il 1910-11, si contavano circa 10000 sale e 600 esistevano in Gran Bretagna ove si confondevano, con vero senso democratico, come ebbe a pubblicare il << Rinksvag World >> del 4 dicembre 1910, l’élite con tutti i ceti del popolo presi tutti dal buon umore che regnava supremo.
In Germania nel 1909, per opera del pattinatore americano Nik Kaufman veniva poi aperta a Berlino al giardino Zoologico una nuova pista all’aperto.

Nel primo decennio del XX secolo, la diffusione del pattinaggio era entrata anche in altri paesi europei e precisamente: Belgio (nel 1900), Francia (1910), Svizzera (1910-11), mentre in Italia, Germania e Gran Bretagna questo passatempo era già conosciuto.

L’era del pattinaggio era così cominciata in modo sicuro portandosi dal passatempo iniziale verso le mete di sport agonistico.

Qualunque informazione aggiuntiva è gradita.

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Storia del pattinaggio dal 1760 al 1911 secondo B. Del Marco

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