Piste di pattinaggio a Napoli tra il 1910 e il 2014
Piste di pattinaggio a Napoli tra il 1910 e il 2014

Edit 2 Dicembre 2016: Esiste anche una quinta pista sul lungomare. L’aggiornamento è postato alla fine dell’articolo. Buona Lettura

Quella che vi racconto oggi è la storia della pista di pattinaggio nella Villa Comunale di Napoli. Scrivo questa storia perché oltre ad essere interessante è una di quelle storie dimenticate e la memoria storica è bene preservarla. Molti di voi pattinatori e non conoscono come pista di pattinaggio quella che c’è oggi, l’ovale nella Villa Comunale di fianco allo scialet blu e all’Acquario. I più grandi ricordano, perché come me ci hanno pattinato fino al 1997, la pista quadrata posta qualche centinaio di metri più avanti verso Piazza della Repubblica ma poi la memoria si ferma li per evidenti ragioni anagrafiche. Ce ne sono state altre due in precedenza… la prima nel 1910. Ebbene si 4 piste di pattinaggio! Comincio dalla terza, la vecchia pista quadrata, quella amata da tutti era stata costruita nel 1977 circa (al posto di un Luna Park poi spostatosi all’Edenlandia) e per tanti anni è stato il punto di incontro dei pattinatori Napoletani. Un luogo magico, non c’erano i social ma la pista era piena in ogni orario del giorno e soprattutto della sera fino a notte fonda. Chi di quelli che l’hanno frequentata non ricorda l’atmosfera che si respirava, chi non si ricorda lo stereo con la musica a palla portato da Sergio, chi non ricorda le telefonate al comune per la lampada del lampione che si fulminava . In quella pista larga 20×18 metri si sono conosciute centinaia di migliaia di persone, insomma un luogo frequentatissimo fino ad un giorno del 1997 quando dall’amministrazione Comunale di Napoli giunge la notizia di imminenti lavori di ristrutturazione della Villa Comunale. Un progetto ben fatto, la vecchia pavimentazione d’asfalto veniva sostituita con un più traspirante battuto di tufo, le aiuole venivano ridisegnate per dare aria agli alberi e veniva aggiunta una recinzione per evitare bivacchi e atti di vandalismo nelle ore notturne. Il progetto era incentrato sul riportare la villa alle sembianze iniziali cioè quelle della fine dell’1800. Tutto molto bello ma… nell’1800 non c’erano i pattinatori e quindi la pista doveva essere smantellata per far posto al niente… una logica assurda… vi lascio immaginare la sensazione di disgusto che abbiamo provato… una cosa inimmaginabile. Il senso di vuoto come la perdita di un caro… Il senso di sconforto non ci ha abbattuti e ci siamo riuniti in un gruppo per cercare soluzioni e abbiamo, con molta fatica, ottenuto un colloquio con la “Soprintendenza dei beni architettonici” ma non si poteva andare a mani vuote e con poche idee confuse, serviva l’asso nella manica. Nelle settimane che precedettero l’incontro tutti si sono dati da fare per cercare soluzioni e luoghi alternativi, internet era agli albori e per trovare informazioni le biblioteche fisiche erano l’unico sistema per trovare informazioni. Mi recai nella biblioteca di Fuorigrotta un quartiere di Napoli dove abitavo e chiesi di poter leggere tutti i libri che parlavano della Villa Comunale, più erano vecchi meglio era… dopo giorni di lettura sui tavoli della biblioteca mi imbatto in un piccolo volumetto di un centinaio di pagine, una guida turistica che parlava della Villa Comunale. Leggendo leggendo ad un certo punto mi si blocca il cuore… avevo trovato l’asso nella manica! Roba da stendere i saccenti “saggi” del Comune di Napoli, KO senza neanche dargli un pugno, solo parole!

Per farla breve il volumetto parlava della Villa Comunale e del “Circolo del Tennis” Lawn Tennis Club che esiste ancora oggi. Riporto quanto scritto: “…oltre al tennis, si praticava anche il pattinaggio a rotelle, molto di moda un tempo, e per tale diporto fu costruita una pista sulla quale la più elegante gioventù partenopea si cimentava in grande allegria”

Questa era la notizia che ci serviva, una testimonianza scritta del pattinaggio nella Villa Comunale tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. Inoltre avevo un altro asso nella manica, una lettera olografa (quando la trovo la pubblico) scritta da mia nonna (Maria Lojacono) indirizzata al sindaco Bassolino, che diceva che lei pattinava da piccola in una ulteriore pista sempre nella Villa Comunale… Il sovraintendente ricordo che era sbiancato, era talmente spiazzato che dovette ammettere di avere torto e ci promise l’individuazione di un nuovo luogo sempre nella Villa Comunale per la costruzione di una nuova pista. I mesi passarono, la pista fu smantellata e tutto il giardino pubblico era sottosopra per i lavori. Nel frattempo tutti i pattinatori si trasferirono sotto il monumento ai caduti sul lungomare.

Di seguito un esclusivo file audio:

Guido Palligiano di Radio Marte che sostiene la nostra causa.

 

Nel 1998 con l’inaugurazione della Villa Comunale, si inaugurò anche la nuova pista di pattinaggio ovale, molto diversa dalla precedente che era quadrata, a mio avviso la forma era totalmente sbagliata perché non avendo angoli non aveva vie di fuga, ma visto come stava andando a finire il pattinaggio a Napoli avere una pista costruita dal comune era stata una vittoria. Oggi la pista è attiva soprattutto il fine settimana e grazie a Derro Jackson istruttore di pattinaggio, la pista è curata e frequentata.

Ripercorriamo le quattro tappe!

 

1910: Il sogno del pattinaggio diventa realtà

Pista di pattinaggio Napoli | 1910-1931
Pista di pattinaggio Napoli | 1910-1931

Il 2 dicembre del 1910 il Consiglio Direttivo del Lawn Tennis Club approva il progetto per la costruzione della pista di pattinaggio.
Il ring sorgerà subito dopo l’ultimo campo da tennis, proprio all’inizio di un delizioso boschetto che dà su via Caracciolo. In quel periodo i soci del Lawn Tennis, amanti dello skating, potevano usufruire due volte a settimana, e per un paio d’ore, della pista di pattinaggio in Galleria Vittoria. Nella società elegante d’Europa, pattinare è di moda e fa tanto chic. È la più grande passione sportiva femminile di questi anni. Il Veloce Club trasforma il suo vecchio circolo in un centro dedicato al pattinaggio, uno tra i più importanti d’Italia, con gare ed eventi di così alto livello che lentamente l’attività tennistica esce di scena. Il Napoli non vuol essere da meno e il nuovo ring, come era nei sogni dei dirigenti, rappresenta una tappa fondamentale per consolidare il club, tra i più conosciuti ed ammirati del Vecchio Continente.
Il 30 aprile 1911 arriva in fretta. È il giorno dell’inaugurazione della pista di pattinaggio al Lawn Tennis. È una domenica calda e di sole e l’ampio ring in cemento, delimitato da una solida ringhiera, è gremito e sfavillante di dame eleganti. È un pomeriggio di mondanità indimenticabile. Suona per ore l’orchestrina del maestro Ricciardi, che per una volta ha abbandonato il salone del club e accompagna in musica i volteggi di gentleman e belle dame, a un passo dalla pista . È il giorno dei consensi, dell’orgoglio di appartenere a un sodalizio che si proietta, con idee ed eventi, verso orizzonti più ampi e verso obiettivi più ambiziosi. Il Circolo della Villa ha tutto quello che un grande club può desiderare in quel tempo: la sede in uno dei luoghi più incantevoli del mondo, un Padiglione ampio ed elegante, sia pure nella sua austera semplicità, tre campi da tennis che possono ospitare eventi internazionali, una pista di skating, ai piedi di un boschetto e a un passo dal mare. Tra i volti sorridenti e compiaciuti di centinaia di aristocratici, ecco quello del duca d’Oporto, dalla figura massiccia e dal vocione di basso, in esilio dorato a Napoli, e ancora della duchessa Alberta Marulli d’Ascoli e delle principesse Rosina Pignatelli Fici, Salusia Caracciolo di Candriano, Antonia di Sepino, Anna Serra di Gerace. Tutte provano quel ring nuovissimo e bianco; tutte piroettano sui pattini a rotelle e poi concludono il lungo pomeriggio ballando ancora, a ritmo di tour de Boston. Quattro giorni dopo, il 4 maggio, c’è la prima riunione ufficiale sui ring della Villa, bagnata da una pioggia che non frena l’entusiasmo dei balancer. L’8 giugno il circolo inaugura le serate del pattinaggio che iniziano alle 21, con l’orchestrina di Ricciardi che suona fino a mezzanotte. Lo skating in Villa è uno spettacolo mondano e sportivo. Così suggestivo quando la pista si riempie di una folla ondeggiante ed elegante, incorniciata tra gli alberi verdi e lo sfondo azzurro del Golfo. Tanto da ispirare allo scrittore Luciano Zuccoli “Piccolo Skating”, una delle sue novelle più belle.

 

L’Italia entra in guerra con la Turchia il 29 settembre 1911

 

Per mesi la guerra tiene gli italiani con il fiato sospeso ma al club la vita continua, le dame sono rapite dal pattinaggio, restando in pista anche il 24 dicembre, fino all’imbrunire, fino all’ultimo spiraglio di luce, «E di qui e di là, e sul ginocchio destro e sul sinistro, di là e di qui, un passo stretto dietro un passo stretto, e la spinta misurata e la svolta lunga per inerzia, e di qui e di là, ondeggiando come per una composta ebbrezza, come piegandosi ad ascoltare or di qui or di là…», come scrive Luciano Zuccoli, immortalando per sempre l’immagine della pista di skating del Lawn Tennis, affollata, elegante, tra gli alberi, a due passi dal mare.
Ricordano sorridenti, i tempi del Veloce, di quando già duellavano uno contro l’altro. Il grande club tra i palazzi di viale Elena, che in questa primavera cambia per l’ultima volta sede, si trasferisce a Ponte di Chiaia, dove il tennis non trova più spazio, stretto a morte tra pattinaggio e mondanità.
In dicembre 1915 Folco Gloag vince l’ultimo torneo sociale del Law Tennis prima della guerra. Gloag è uno sportivo magnifico, buon tennista ed elegante pattinatore. È un appassionato dirigente che riesce a dividere i suoi interessi tra Lawn Tennis e Veloce Club, dove riveste per qualche anno la carica di presidente. Lo ritroviamo in tutte le giurie dei grandi tornei internazionali e nelle gare di skating. Aggrega soci, promuove lo sport, è un poeta raffinato, che avrà un ruolo importante al Lawn tennis, fino agli anni Quaranta, prima di scomparire per sempre, sotto le macerie di un bombardamento, nella seconda guerra mondiale.

pista di pattinaggio tennis club napoli 1911
1911: La suggestiva pista di pattinaggio del Lawn Tennis, costruita nel 1911.
Sullo sfondo ilmare, in primo piano da sinistra la signorina de Vargas di Migliano,
Luigi De Luca, Armando Lambertini e le signorine Felicita e Fernanda Capece Minutolo di Miranda

Nell’inverno tra il 1930 e il 1931 le tribune nascono, mentre malinconicamente scompare la pista di pattinaggio. Quel ring tra il verde e il mare era stato il meraviglioso fiore all’occhiello del Lawn Tennis negli ultimi anni della Belle Epoque. Di quella bianca pista dedicata ai balancer restano poche foto, ritagli di giornali ma soprattutto la novella di Zuccoli, «Piccolo skating», a testimoniare quanto belli siano stati quei pomeriggi di domenica, passati a pattinare, a flirtare, mentre l’orchestrina di Ricciardi suonava e sembrava non smettere mai.

1948: Il mistero della seconda pista di pattinaggio

Pista di pattinaggio Napoli | 1948-1960
Pista di pattinaggio Napoli | 1948-1960

Tra la prima pista smantellata nel 1931 e la terza pista costruita nel 1977 ho scoperto tramite testimonianze che è esistita una pista intermedia, le date non le conosco con precisione perché non ho trovato niente di scritto però ho la testimonianza di mia nonna che me ne ha parlato… in pratica si tratta di una pista situata nel circolo della Stampa costruito nel 1948 (struttura che da un po di anni è abbandonata) Dalla foto satellitare si vede perfettamente il rettangolo di colore bordò. Qualche anno fa quando il circolo era ancora aperto e sbirciando dall’esterno tra le siepi si vedeva perfettamente la pista occupata dai tavolini del bar. Se ci fossero testimonianze a supporto di questa notizia scrivetemi.

La mitica pista di pattinaggio degli anni ottanta

Pista di pattinaggio Napoli | 1977-1997
Pista di pattinaggio Napoli | 1977-1997

Costruita nel 1977 circa sorgeva all’ombra della meridiana come mostrato nella foto satellitare sopra. Pochi anni prima in quel posto c’era un Luna Park stabile con molte attrazione come gli autoscontro ma successivamente fu trasferito è fu costruita la pista di pattinaggio. La pista aveva una pavimentazione in mattonelle 20×20 di graniglia e misurava 18x20metri. Il grip era perfetto, non troppo e non troppo scivolosa. Come ho scritto su nel 1997 la pista fu smantellata.

GUARDA LA FOTOGALLERY

 

Eccoci ai giorni nostri

Pista di pattinaggio Napoli | 1998-2014
Pista di pattinaggio Napoli | 1998-2014

La storia della nuova pista di pattinaggio, quella che c’è oggi l’ho raccontata all’inizio dell’articolo. Non aggiungo nient’altro se non l’invito a frequentarla sempre più… anzi aggiungo una foto di fine 800 che raffigura la piazzola dove adesso c’è la nuova pista di pattinaggio.

Fine "800 al posto del lampione adesso c'è la nuova pista di pattinaggio.
Fine “800 al posto del lampione adesso c’è la nuova pista di pattinaggio. Foto ripresa dalla stazione zoologica.

Negli anni scorsi ho aperto una pagina Facebook per radunare e rintracciare i vecchi pattinatori di Napoli anni 80 e 90. L’ho chiamata GPN Gruppo Pattinatori Napoli. Missione compiuta, ritrovati tutti o quasi!! C’è anche il gruppo Pattinapoli che tiene vivo l’interesse per il pattinaggio a Napoli. L’appuntamento fisso è la domenica mattina dalle 10.30 alla pista di pattinaggio. Non mancate!!!! Pattinaggio libero in pista e in strada e se non avete ancora i pattini potete affittarli al chiosco di Derro Jackson di fianco alla pista. Buon divertimento!

Luigi
Luigi

pista di pattinaggio napoli via caracciolo

https://www.facebook.com/gruppopattinatorinapolihttps://www.facebook.com/gruppopattinatorinapoli

https://www.facebook.com/groups/PattiNapoli/?fref=ts

https://www.facebook.com/groups/PattiNapoli

 

LA STORIA CONTINUA!
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Edit del 6 Settembre 2015

L’annuncio del Sindaco ha rimesso in mobilitazione i pattinatori di napoli per via del tipo di pavimentazione che si vuole utilizzare per riqualificare il lungomare. POST FACEBOOK DEL SINDACO Possibile che non si può stare mai tranquilli?

Edit del 2 Dicembre 2016

Come spesso accade, le ricerche non finiscono mai e ieri spulciando in un gruppo Facebook dedicato alle foto della città di Napoli mi sono imbattuto in questa foto dell’Archivio Fotografico Riccardo Carbone

Napoli 1952 Via Acton. Pista di pattinaggio al Molosiglio
Napoli 1952 Via Acton. Pista di pattinaggio al Molosiglio
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Pista di Pattinaggio – Giardini del Molosiglio

Il sospetto che quella fosse una pista di pattinaggio l’ho sempre avuto, quando andavo a scuola al vicino Istituto d’Arte Filippo Palizzi, spesso quando non si entrava… si andava a giocare a calcetto in quel rettangolo piastrellato che si trova all’interno dei giardini del Molosiglio di fianco ai campi da tennis del circolo canottieri. Essendo la foto datata 1952, bisogna rivedere l’ordine delle foto di questo articolo.

In pratica la pista del Molosiglio sarebbe la terza pista di pattinaggio che ha avuto il lungomare di Napoli. Credo che non venga utilizzata come pista di pattinaggio dagli anni settanta. Oggi è stata ricoperta e viene utilizzata come campo di calcetto penso ad uso del circolo adiacente, come si può vedere dalle foto di street view.

Al prossimo aggiornamento! E se ti è piaciuto l’articolo, condividilo! Grazie

Pattinaggio a Napoli dal 1910 ad oggi – Tutta la storia

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