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Avete mai sentito la storia del piano B, cioè quando si pensa ad un’alternativa per uscire da una situazione A? Io pattino quasi esclusivamente in strada con i gruppi di pattinaggio cittadini e il mio problema principale è quello di stare al passo con i miei pattini quad in mezzo a decine di pattinatori inline con pattini in continua evoluzione, con ruote dal diametro sempre più grande, e si sa, il pattino inline è naturalmente ottimizzato per pattinare in strada. Non che il pattino quad non lo sia, ma come ho spiegato in vari articoli sempre su questo sito, e centinaia di volte via email, le ruote da strada per pattini a rotelle tradizionali devono essere morbide per superare le asperità e non dure tipo quelle del pattinaggio artistico ed altri sport a rotelle su pista. Questo però non basta più… come ho appena detto le prestazioni degli inline crescono anno dopo anno mentre quelle dei pattini quad sono ferme agli anni novanta. Il problema non è tanto nei pattini come struttura ma nelle ruote.

Ad aprile 2016 preso dallo sconforto durante una lunga uscita di una cinquantina di km su una ciclabile con i pattinatori di Milano, ho seriamente avuto difficoltà a ritornare al punto di partenza. Ho dunque pensato di sfoggiare il piano B dotandomi di pattini inline per le lunghe uscite in strada.

Hai un piano B? Lascialo perdere e lavora al piano A

C’è anche però chi dice… lascia perdere il piano B, lavora al piano A… ed io così ho fatto negli ultimi 4 anni “lavorando” ad un progetto molto importante per me e per i pattinatori che amano pattinare in strada con i pattini quad: La progettazione di una nuova ruota da strada per pattini quad che riduca il gap prestazionale tra inline e quad in strada. Ho acquistato e testato tutte le ruote per pattini quad trovate in commercio macinandole su piste ciclabili, strade asfaltate, pavè o sampietrini tra Roma, Milano e Napoli con l’idea di trovare la formula perfetta. Ognuna di queste ruote aveva un difetto, alcune erano improponibili, altre troppo pesanti, altre troppo morbide, troppo dure ecc. ecc.

La vecchia Kryptos CR62 era veramente un mito?

Tra le tante ruote che ho testato in questi anni ovviamente c’è stata anche la “mitica” Kryptos CR62 vintage (foto sotto) la kriptos rossa con hub bianco del 1980 e la più “recente” con hub nero di inizio anni novanta che fa tanto gola a molte persone di mia conoscenza, oggi non è più in commercio, sostituita da un altro modello che comunque è totalmente diverso. Alla luce di tutti i miei test posso solo dire che quella ruota non aveva niente di mitologico, nessuna formula magica, era solo l’unica ruota da strada sul mercato, la prima, e da qui il “mito”. Quindi mito sfatato? Posso affermare di Si!

KRYPTOS CR62 1980 61x40mm 81a Hub white – KRYPTOS CR62 1990 61x38mm 81a Hub black

Realizzare una ruota oggi non è un compito facile.

Per lavoro mi occupo di grafica tradizionale e web ed ho utilizzato le mie competenze con i programmi di disegno tecnico e la mia manualità per progettare la mia ruota, un’evoluzione che ottimizzasse al massimo le prestazioni sull’asfalto di un pattino quad.

Ci sono riuscito?

A  maggio 2016, grazie ad un amico che mi ha “illuminato” e che non finirò mai di ringraziare ho realizzato il primo prototipo, non mi chiedete come ho fatto perché oltre ad una grande manualità che fortunatamente mi ritrovo c’è bisogno di strumenti che non si trovano di solito in casa. Dicevo ci sono riuscito? La risposta è NO! Il primo prototipo ottenuto è stato un disastro, l’ho realizzato esattamente seguendo i disegni che mano mano ho ottimizzato nel corso degli anni. L’uscita in strada per provare la ruota è stata la peggiore di tutta la mia vita, ad un certo punto ho addirittura ricevuto una spinta da un amico che mi ha visto in difficoltà. Questa è la dimostrazione che un progetto su carta è si importante ma serve sempre un prototipo reale da testare.

La svolta

Il piano B si faceva sempre più vicino, sono addirittura andato a informarmi in un sito per acquistare il mio primo pattino inline… chiedo scusa per questa mia debolezza… ma poi ha prevalso la tenacia e ragionando sugli errori, due settimane dopo ho prodotto un nuovo prototipo. Ci tengo a precisare che questo nuovo prototipo non ha niente di simile sulla faccia della terra, è stata proprio una illuminazione, la definirei una rivoluzione che ho deciso di testare per la prima volta una domenica mattina sulle strade del centro di Napoli. C’è anche un video che ho girato, ne riporto qui sotto 3 minuti:

Il risultato del test di quella mattina di pattinaggio su una strada non proprio piana è stato sorprendente, diciamo che non ho mai avuto grandi difficoltà a pattinare su fondi sconnessi come sui sampietrini, e le persone che mi conoscono possono testimoniare, ma con le nuove ruote ho per la prima volta affrontato il pavè come se ci fosse una strada molto più liscia, un po’ come avviene con i pattini inline.

Ma se monto le ruote da inline sotto un pattino quad?

Se in questo momento ti stai chiedendo: “ma se monti le ruote da inline sotto un pattino quad?” la risposta te la do io, ovviamente è stato uno dei primi esperimenti che ho fatto. Il pattino inline ha una tecnica di spinta totalmente diversa dal pattino quad, diciamo la stessa differenza che c’è tra una moto e una macchina. Montereste delle ruote da moto su una macchina? la risposta è no ed anche sui pattini è la stessa cosa, la spinta dei quad con ruote da inline è un disastro e anche in curva si perde aderenza rischiando di ribaltarsi oltre al fatto che esteticamente un pattino quad con ruote da inline è ridicolo ed io all’estetica del pattino presto la massima attenzione, inoltre la ruota da inline larga 24mm fa sporgere il dado di serraggio ruota fuori dal profilo esterno rendendolo un corpo contundente molto pericoloso. Assolutamente da scartare!!!

L’uscita a Napoli è stata la prima, ne sono seguite altre con i Pattinatori del Pincio nelle strade di Roma e la prima impressione è stata confermata, inoltre la ruota ha dimostrato una grande agilità e grandissima velocità sulla percorrenza, qui c’è un altro video di 2 minuti:

La prova definitiva

La prova definitiva della bontà del progetto però l’ho avuta a settembre 2016 quando ho partecipato ad una delle uscite dei Pattinatori di Magenta sulle lunghe e bellissime ciclabili lombarde. Questa era il test decisivo, quello sulla lunga percorrenza. La ruota si è comportata come mi aspettavo, la fatica nella spinta si è dimezzata e la velocità è aumentata tanto che al ritorno ero nel gruppo di testa tra pattinatori inline senza nessun problema. Preciso che tra aprile e settembre la mia preparazione atletica è rimasta invariata. Riporto 1 minuto di video di quella uscita:

L’esigenza di avere una ruota da strada che riduca il gap prestazionale tra pattinaggio inline e quad è reale, ci sono molti pattinatori che mi contattano tramite il sito chiedendomi informazioni ed altri verranno a conoscenza di ciò nel tempo grazie al passaparola. Le mie nuove ruote sono frutto di un lungo pensiero e tanta passione. In molti mi hanno chiesto di poterle testare, anche acquistandole, ovviamente non posso sia perché i prototipi sono unici sia perché realizzarne altri ha un prezzo troppo elevato.

Il prossimo passo

Sarà quello di produrre queste ruote in serie, ma questa cosa non è né facile né economica da realizzare, l’investimento è ingente. In un primo momento ho pensato di appoggiarmi ad una ditta cedendo il progetto ma poi ho preferito restare ideatore, produttore e distributore di questo prodotto con un mio marchio per poter decidere ogni aspetto, compreso quello della promozione. Il nome da assegnare a questa ruota forse è stato il problema più grande che ho affrontato, ma dopo due anni ci sono arrivato e sono molto soddisfatto. Per adesso il nome è top secret.

Idea, progetto e produzione saranno Made in Italy.

Io ci credo e penso che produrre in Italia sia un valore aggiunto oltre a poter seguire personalmente le varie fasi. Quindi queste ruote saranno prodotte orgogliosamente in Italia con le migliori tecnologie e i migliori materiali in circolazione, infatti oltre all’idea legata a questa ruota, tutti i test fatti con le altre ruote mi hanno fatto comprendere quanto sia fondamentale azzeccare la giusta mescola per potere garantire comfort, agilità, velocità e silenziosità sull’asfalto. Qui c’è un’altro piccolo video che mostra queste quattro caratteristiche, 2 minuti:

Qualche anticipazione

Posso dire solo che i diametri sono molto generosi, è impensabile montare ruote da 62mm 78A (che fino ad ora ho sempre consigliato non essendoci valide alternative) e pretendere di competere con pattinatori inline che quando va bene montano ruote da 80mm e quando va male arrivano a 90, 100, 110 ed anche oltre, semplicemente il paragone non regge, per questo e non solo il pattinaggio quad in strada negli anni ha ceduto il passo al pattino inline. Vediamo di recuperare!!!

Questo è il video test che ho girato con l’ultimo prototipo. Nell’ultima scena: Una ripida discesa e passaggio tra asfalto e sampietrini in velocità… con una ruota standard sarei finito steso a terra 😉

La novità di oggi (1 maggio 2017) è che a breve le ruote saranno una realtà. Se sei interessato alle ruote, compila il modulo che contiene un breve sondaggio. Quando le ruote saranno disponibili sarai il primo a saperlo:

Grazie
Giovanni Simiani

 

Nuove ruote da strada per pattini quad
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